Il Punto di Anto

CAMBIAGHI SHOW E POKER AL PISA
L’anno scorso c’era stato il tormentone del perché non avevamo tenuto Saelemaekers e speso la stessa cifra per Cambiaghi dell’Empoli, che oltretutto alla prima di campionato si procurò un gravissimo infortunio con la rottura dei legamenti del ginocchio e 6 mesi di prognosi. Poi quest’estate la cessione di Ndoje e la conseguente “vedovanza” col lutto! Ed invece il ragazzo brianzolo, nel silenzio e con tanto lavoro, ha dapprima bruciato le tappe del rientro, poi ha fatto un bel finale di campionato e quest’anno, presa la maglia da titolare, ha cominciato a dimostrare il suo grande valore, bagnando la sua prima chiamata in Nazionale con una partita magistrale. Oggi pomeriggio ha fatto la partita perfetta. Assist stupendo (dopo uno slalom ubriacante) per Dallinga che si divora un gol, poi si mette in proprio e segna il gol dell’ 1 a 0, ma il ventiquattrenne non si ferma e conquista una palla involandosi verso la porta e costringendo il malcapitato difensore pisano a commettere fallo da ultimo uomo con conseguente espulsione. Punizione dal limite, Moro tira e segna. 2 a 0, Pisa in 10 e buonanotte alla repubblica marinara! Dopo un minuto, sull’onda dell’entusiasmo e per confermare a Gattuso la bontà della sua scelta, il nostro Niccolò si invola sulla fascia e commissiona un assist al bacio per il suo “nuovo” compagno di nazionale Orsolini che segna il suo quarto gol in 6 partite! Il resto è accademia e c’è solo il tempo di arrotondare col poker segnato da Odgaard e di vedere come il nuovo acquisto Rowe si impegni a sbagliare in maniera diversa 4 occasioni da gol clamorose. Ma come per Ndoje, verrà anche il suo tempo. Nel frattempo siamo riusciti a prendere gol al 96° a Lecce buttando via 2 punti che stasera ci sarebbero valsi un ipotetico terzo posto in classifica e giovedì abbiamo ottenuto il primo punto in Europa League con un buon pareggio coi tedeschi del Friburgo. Da una mia fonte ho saputo che i test atletici dei nostri giocatori denotano un livello ancora basso delle prestazioni fisiche (ce ne eravamo accorti…) e che il tutto è improntato per raggiungere il top nel momento voluto, ma mentre il campionato ti permette di sbagliare qualche incontro, l’Europa con un torneo concentrato in 8 turni non ammette errori ed un punto in 2 partite non è stato un bel cominciare. Chiudo con la nota lieta del giocatore della svolta della passata stagione, Odgaard è tornato. L’anno scorso è stata la mossa vincente di Italiano, posizionandolo da collante tra il centrocampo e l’attacco. Il suo finale è stato condizionato dalla pubalgia ed è stata necessaria un’operazione chirurgica per averlo pronto per l’inizio di questa stagione, ma nelle prime partite di questo campionato sembrava il fratello scarso. A Lecce i primi segnali di risveglio con il suo primo gol stagionale, ottima partita in coppa e oggi ancora in gol e tanti applausi. Lui è il nostro cardine, se cresce lui crescerà anche la squadra e tranquilli il vichingo è tornato e siamo pronti per salpare con lui alla conquista dell’Europa!
