Il Punto di Anto

L’ODORE DELLA VITTORIA
Minuto 94, calcio d’angolo battuto da Miranda,mischia in area del Genoa e Lucumi che tira alto, ma tutti i giocatori del Bologna ad indicare un possibile tocco di braccio di un giocatore ligure ( Carboni). Arrivano 10 minuti sponsorizzati da “Venturi Autospurghi” … Mentre si aspetta la decisione del Var i primi olezzi si sentono arrivare dalla panchina genoana, dopo 2/3 minuti lunghissimi, l’arbitro viene richiamato a rivedere l’azione al monitor e qui l’odore dalle parti del Tigullio si fa nauseabondo. Altro tempo interminabile ed infine il sardo Collu si posiziona al centro del campo e per la prima volta nella centenaria storia del Dallara, riecheggia la voce di un arbitro che annuncia: “Il giocatore sardo numero 23 porta il braccio verso la palla in maniera incongrua e quindi decisione finale: Calcio di rigore!” E qui il forte odore si sposta tutto verso la panchina bolognese. Castro prende 2 palloni e si porta verso il dischetto del rigore, Italiano stranito chiede : “ma chi batte?” Orsolini si porta a grandi passi verso Castro che nel mentre ha calciato uno dei due palloni in curva e sfila il rimanente dalle mani dell’argentino e va a posizionare la palla per il tiro. Io guardo verso San Luca in cerca di un segno divino, Italiano si gira verso la tribuna per non guardare, l’odore è fortissimo, ma Orsolini, glaciale, con breve rincorsa mette la palla a destra e il portiere Leali a sinistra. Gioco ,partita, incontro! C’era il fallo di mano? La risposta è facile, c’era come quello dell’anno scorso fischiato al 97° di Bologna-Roma che ci privò della vittoria a tempo scaduto. Fino al 60° è stato un brutto Bologna, sulla falsariga di quello che aveva perso a Milano la settimana scorsa, ma una volta incassato il gol è cambiato tutto, è stato come prendere una secchiata di acqua gelata che ci ha svegliato e tolto dal torpore che ci attanagliava da 150 minuti di un niente cosmico. Tolto un volitivo, ma evanescente Dominguez, si è rivisto il Cambiaghi spaccapartite, dove se Norton Cuffy prima aveva addomesticato il piccolo argentino, sovrastandolo fisicamente, dopo nulla ha potuto sugli strappi e i dribbling secchi dell’ex empolese. L’ala rossoblù dopo pochi minuti ha saltato tutti sulla fascia e ha pennellato un cross rasoterra che Castro con una deviazione volante di tacco esterno ha infilato nell’angolino basso del palo opposto. Che gol, che capolavoro! Finalmente il Bologna dell’anno scorso ed infatti al 90° su un bellissimo cross, stacco imperioso di Orsolini e traversa piena, ma oggi non bastava per spegnere tutte le polemiche da bar nate dopo la brutta partita di Milano ed infatti il finale è stato bellissimo, dopo tanta “puzza”, direi profumato, di quel odore e di quel sapore che solo una vittoria all’ultimo secondo ti sa dare! A 5 minuti dalla fine il nostro amico/socio Aureliano, ci salutava per correre dalla sua nipotina, ma il nostro amico/presidente lo ammoniva: “guarda che ti perdi il gol…” lui allargando le braccia ed una piccola smorfia salutava. Arrivato a casa mi immagino che la nipotina gli avrà chiesto: “Nonno, cosa ha fatto il Bologna?” E lui con un piccolissimo rammarico e tanta gioia abbia risposto: “ Ha vinto, Ha vinto”
